LA SEDIA

...un miracolo di tecnica ed eleganza!

Antonio Canova sulla Sedia di Chiavari

La storia in breve

La sedia di Chiavari è un'invenzione straordinaria, merito del grande genio creativo di Giuseppe Gaetano Descalzi, abilissimo ebanista chiavarese. Nel 1807 stimolato dal sodalizio con la Società Economica di Chiavari il Descalzi (soprannominato “Il Campanino” perché discendente da una famiglia di campanari) diede alla luce la sua famosa creazione che lo avrebbe in poco tempo consegnato alla storia delle arti minori.

La nuova sedia apparve subito in tutta la sua singolarità: un design di grande modernità, pulito e minimale, privo degli eccessi decorativi tipici del tempo ma soprattutto una struttura del tutto inedita che lasciò tutti sbalorditi (e ancora oggi non smette di farlo) per la sua capacità di unire leggerezza estrema ad una robustezza senza pari. Si narra perfino che per testarne la bontà costruttiva, il Campanino volle gettare la sedia dalla finestra della sua abitazione: pare che la seggiola, pesante poco più di un chilogrammo, sia rimbalzata sulla strada sottostante senza rompersi, dando prova delle sue caratteristiche straordinarie.

Così grazie alla sue doti di assoluta unicità la chiavarina conobbe in breve tempo una rapida e vastissima diffusione che la condusse in tutte le corti più importanti d'Europa e ricevette l'apprezzamento di personaggi storici, da Napoleone III a Francesco I di Borbone fino ad arrivare a tempi più recenti, con la celebre comparsa alla Casa Bianca durante lo storico incontro tra Reagan e Gorbaciov).

La tecnica costruttiva

La produzione odierna della Chiavarina, seppur con l'inevitabile introduzione dei macchinari elettrici, conserva ancora un carattere di assoluta artigianalità ricalcando fedelmente i passaggi costruttivi in cui lo stesso Campanino si adoperava, più di due secoli or sono, nella sua bottega.

La scelta del legno inizia nei boschi dell'entroterra ligure. Qui, l'artigiano dall'occhio esperto, individua personalmente le piante destinate al taglio in base alle dimensioni e alla morfologia dell'albero. quest'ultimo viene tagliato tenendo conto di precisi fattori come il periodo stagionale e la fase lunare.
Subito dopo il taglio, il tronco viene portato in segheria dove, sotto precise indicazioni del falegname, viene tagliato in tavole di diverso spessore in base alle parti della seggiola che ne verranno ricavate.

La stagionatura è una fase fondamentale per determinare la qualità della materia prima e la sua durata nel tempo. Per ottenere i risultati migliori deve essere effettuata in maniera rigorosamente naturale, permettendo cioè che l'aria, circolando spontaneamente, provveda al progressivo essiccamento del legno. I tempi di stagionatura dipendono dallo spessore delle tavole, normalmente sono necessari dai due ai cinque anni per garantire prestazioni ottimali.

La lavorazione vera e propria può iniziare solo quando il legno è essiccato a regola d'arte. Le tavole vengono allora portate in laboratorio e mediante le apposite sagome, vengono ricalcate e tagliate le varie parti della seggiola.
Queste sono dapprima sagomate tramite l'ausilio dei macchinari a conduzione manuale, quindi rifinite minuziosamente a mano fino ad eliminare anche la più piccola imperfezione. Non si contano le ore di levigatura necessarie a ricavare una superficie che tende alla perfezione. Alcuni componenti sono invece torniti a mano con un grado di finitura inarrivabile da qualsiasi macchinario industriale.

Per l'assemblaggio si utilizza ancora la colla animale scaldata a bagnomaria, mentre gli incastri sono calibrati uno ad uno, affinché sia necessaria una notevole forza e molti “colpi di mazza” perché l'unione sia perfetta. Questo garantisce la straordinaria durata delle nostre seggiole.

L'impagliatura stessa contribuisce alla grande robustezza dalla struttura. Sottili filamenti di giunco indonesiano, sottili e resistentissimi, sono intrecciati con gesti veloci e sicuri da mani pazienti, direttamente sulla sedia assemblata, secondo un disegno di trama e ordito.

La lucidatura è la fase che completa la sedia: esalta la natura dei materiali e li protegge dall'invecchiamento e dall'umidità. La possibilità di scelta delle finitura e dei colori, in accordo con la natura artigianale del prodotto è vastissima ed è pensata per accontentare i gusti di tutti i clienti, anche dei più esigenti.